INVITO-ORIZZONTI-BOTTINO
Spaziotemporaneo

27 aprile > 21 maggio 2016

inaugurazione: mercoledì 27 aprile ore 18,30

Via solferino 56 /20121 MILANO

tel. 02 6598056 / spaziotemporaneo@tiscali.it /

www.galleriaspaziotemporaneo.it

Il 27 aprile si inaugura allo Spaziotemporaneo la mostra personale di Max Bottino 1:(X) VOLUME II / orizzonti di comparazione. In questa mostra è protagonista il rapporto fra la memoria ed il suo tessersi, evolversi ed involversi attraverso il segno, il disegno, le trame, le mappe le stratificazioni che da antichi disegni e da piccoli punti genera un flusso continuo di immagini, impressioni, che si riversano nelle pareti negli occhi e nella mente di chi guarda.

Un lungo lavoro meditato e sensibile si svolge in lunghe sequenze di immagini leggere e insieme resistenti, energiche e ritrose, curiose e provocanti, che inseguono passo dopo passo il tempo come fotogrammi vitali dell’esperienza.

Da dove comincia tutto? Tutto comincia da un gesto: da un padre che impasta … da una nonna che cuce …una immagine, un tratto di vita, una persona, una storia. Quello del tempo di Max Bottino è sempre un presente meditato ed ascoltato, perché i ricordi e la realtà in questo caso hanno lo stesso peso. Poi inizia la continua trascrizione un lungo susseguirsi di segni che colmano i fogli grandi o piccoli, ma di carte amate e preziose, nitide come la scrittura che le riempie: vi sono molti segni in questa grafia. I segni di Max però hanno a che fare con la musica: ve ne sono di tante specie e vengono usati per comporre non solo su un piano ma in organiche stratificazioni come in un movimento di una sinfonia, o in una antica mappa di luoghi perduti ed introvabili. Quando è opportuno il ritmo è dettato dal frottage, che può essere largo e disteso o fitto e ossessivo: una base ideale per i moti improvvisi, che vanno a formare sequenze di fogli, sempre diversi, intorno ad una intuizione che si ripropone fino ad esaurirsi. A volte a far da base ritmica troviamo la scrittura, cancellata e dispersa nei segni che rimbalzano ordinati sulle righe ed assorbono nello spazio parole sfuggenti. Piccoli frammenti di vita vengono individuati e raccolti insieme ad immagini insolite e curiose.
E di queste raccolte Max fa un uso particolare ed antistorico: come quando dopo aver visto e fotografato riflessi luminosi sul soffitto, non si è interessato alla loro origine ma ha disposto la loro trasformazione in funzione matematica. Ma tutto questo avviene ordinatamente, ogni piccola scheggia di reale viene catalogata ed inserita nel lavoro con attenzione, accompagnata da lunghe pagine di scrittura, comparata con altre immagini, e fornita di un ritmo visivo. Allora sulle pareti vedrai scorrere una serie di immagini che ti circonderanno:ciascuna di esse contiene una parte del mondo di Max, ma tutte fanno capo alla voce “narrante”e ti fanno entrare nell’intimo linguaggio dell’artista per fartelo intendere appieno.

per max bottino
Patrizia Serra

Scarica comunicato stampa

The bags are stylish and elegant, made of brushed calf casual and available in colors like black, https://college-homework-help.org/ blue, brown and burgundy.